Dark Sparks - A Tumblr by Andrea Velluto
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Poco fa ho letto una delle cose più belle che abbia mai letto, è la lettera che Nick Cave ha scritto nel 1996 a MTV: «Sento la necessità di chiedere la revoca della nomination come “miglior artista maschile”. Io non sono in competizione con nessuno. E il mio rapporto con la mia musa è delicato. Sento che è mio dovere proteggerla da influenze che possano offendere la sua fragile natura. Lei è venuta da me con il dono della canzone ed io in cambio la tratto con il rispetto che sento che merita; in questo caso vuol dire non esporla all’indegnità di una competizione e di un giudizio. La mia musa può spaventarsi! Può darsela a gambe! Puo’ abbandonarmi completamente!». È mio dovere proteggerLa. È mio dovere proteggerLa. È mio dovere proteggerLa.
Dopo oltre un mese di terrorizzata osservazione della spugna alla fine del lavaggio minimo post-giretto, posso fare un’affermazione sorprendente: la natura ha dato al cane un culo misteriosamente autopulente.
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Emma Watkinson
Sono veramente ridicolo quando, finito un libro, faccio le mie “riletture con licenza di modifica”. Va a finire che, durante una rilettura, tolgo una virgola da una frase, e durante quella dopo, ce la rimetto. Ovviamente senza ricordarmi che l’avevo tolta. Ma la cosa più ridicola è che percepisco questo lavoro come una cosa di fondamentale importanza.
#ComunitàEbraicaVSBeppeGrillo

Se c’è qualcuno che offende le vittime del nazismo è chi si limita a parlarne ricorrendo a parole “di rito”, senza fare lo sforzo intellettuale di capire chi sono i “nazisti” nella società di oggi e chi gli “ebrei”, senza prendersi il rischio di puntare il dito contro i “nazisti di oggi”, senza fare lo sforzo esistenziale di combatterli per proteggere gli “ebrei di oggi”. Son capaci tutti di farsi belli con dotte e intoccabili parole di indignazione per i mostri del passato. Basta aver letto qualche libro di storia. O ascoltato qualche discorso. Ma se siamo qui è per affrontare i mostri del presente. La memoria non è un sacrario che nessuno deve permettersi di toccare, è un’arma, da usare per vincerli, i mostri del presente.

Nessun uomo è servo delle macchine di proprietà di un altro uomo: fabbrica. La terra della città dove vivi è lavorata da robot di proprietà del Comune. Il Comune, anziché di multe di rotatorie e di concerti rock, si occupa della produzione e della distribuzione del cibo. Donando un tot di ore di lavoro al Comune, ricevi dal Comune cibo gratis (non ci far caso, è solo che sto leggendo “Il populismo russo. Volume 1: Herzen, Bakunin, Cernysevskij”, quindi sono assalito da visioni)
Alla fine di una giornata bellissima come oggi, con un sole caldo e gentile che inondava di luce ogni cosa, viene difficile pensare che qualcuno possa averla usata per fare del male a qualcun altro, una giornata così.
musts:

Magic Grove by Kilian Schönberger | Facebook
Ma se i mass media dicono la verità, perché i governi, quando hanno bisogno di informazioni, si rivolgono ai servizi segreti?